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Due femminicidi in due giorni. Bravi ragazzi con un lato oscuro dietro l’angolo.

di Pasquale Ciccorelli – Blogger

La piaga dei femminicidi non ferma, ma continua sul più brutto. In questi giorni abbiamo assistito a due donne uccise per mano di ragazzi che non accettano un rifiuto oppure la fine di una relazione. Questo non è amore, ma è la brutale violenza verso queste povere ragazze che sono costrette ad una brutta fine dolorosa, mentre i genitori piangono disperatamente nel sentire questa notizia drammatica, di una chiamata che nessuno vorrebbe mai sentire. Ilaria Sula e Sara Campanella sono state entrambe accoltellate rispettivamente dall’ex compagno e da un collega universitario. Tra l’altro Sara era già impegnata in un’altra relazione. E ridicolo sentire ogni giorno, ragazze morire per mano di questi e scusate per il termine deficienti per un rifiuto o perché non accettano la fine di un rapporto amoroso. Spesso sentiamo dire:

“Mi è venuto un raptus, non so perché l’ho fatto.” “Voleva vivere senza di me”.

Sono parole alquanto imbarazzanti. Quando un rapporto finisce, finisce e basta, no che dobbiamo metterci e stalkerare, minacciare e addirittura uccidere una

povera donna. L’amore di oggi non è più come prima. Un tempo quando si riceveva un rifiuto, c’era tristezza e qualche lacrima, adesso è tutto il contrario. Viviamo in un mondo fatto di troppa cattiveria, dove le ragazze vengono solamente usate come oggetto anziché starle vicino, di vivere una relazione bellissima e magari progettare una famiglia e un futuro. Quando vediamo attraverso i social le foto di alcune persone che spesso diciamo che è un bravo ragazzo, educato, intelligente nascondono purtroppo un brutto lato. Non tutti siamo uguali, ma è la realtà di oggi. L’otto marzo si regalano le mimose e per molti la festa della donna si festeggia solamente quel giorno, la donna va amata tutti i giorni, non solamente nei momenti più importanti. L’affetto, la carezza sono il trionfo del bene, ma un femminicidio no. Quello è il male che tutti noi non vorremmo e purtroppo in alcuni non capiscono. Morire a 22 anni è un dolore atroce che non si dimenticherà mai specialmente se si tratta di due ragazze. Sogni e promesse spezzati per un amore criminale. Tutti noi abbiamo paura di vivere una relazione amorosa perché non sappiamo cosa può succedere. I genitori si stanno preoccupando tanto, hanno l’ansia addosso quando vedono iniziare una relazione. Spero di non essere così, ma ogni giorno penso e penso se potrò vivere un amore stupendo. Non lasciatevi trasportare dalla crudeltà di prendere il coltello, l’arma e ammazzare come diciamo noi “la mia vita e il mio amore.”

Vi lascio con una piccola lettera di Antonino Fricano, fidanzato di Sara Campanella. Due giorni dove abbiamo assistito all’ennesimo e purtroppo femminicidio.

“Tenetevi sempre stretto chi vi ama e amatelo alla follia, la vita può cambiare in un batter d’occhio.

Amate come se fosse l’ultimo giorno e baciatevi come se fosse l’ultimo ma soprattutto VIVETEVI!!

Stasera ti ho perso amore mio..ma ti prometto che le promesse che ti ho fatto le manterrò fino alla fine, andrò avanti per te, porterò il tuo nome in alto..perché meriti giustizia dopo quello che ti hanno fatto meriti di essere ricordata per ciò che sei stata.. una ragazza educata, studiosa e gentile con tutti e soprattutto colei che mi ha aperto gli occhi. Ciao piccola mia! Ti amerò per sempre te l’ho promesso ricordi? TI AMO!”❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️

Pasquale Ciccorelli

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