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Un progetto innovativo per il futuro della cinaricoltura pugliese: Progetto ICARUS “

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Un progetto innovativo per il futuro della cinaricoltura pugliese: Progetto ICARUS “Innovazioni di processo e di marketing per la valorizzazione del carciofo pugliese in un’ottica sostenibile”

La Puglia è da sempre un punto di riferimento per la produzione del carciofo, una gemma preziosa del panorama agroalimentare italiano. Con oltre 12.000 ettari dedicati alla coltivazione e una produzione che copre quasi il 30% del totale nazionale, questa coltura rappresenta un pilastro dell’economia agricola regionale. Tuttavia, il progetto ICARUS – finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 – SM 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, per un importo pari ad Euro 482.945,60 – ha deciso di alzare l’asticella, introducendo innovazioni capaci di trasformare questa filiera in un modello di eccellenza e sostenibilità.

Dalle radici locali all’innovazione globale

Uno degli aspetti più affascinanti del progetto è il recupero e la valorizzazione del germoplasma locale, un patrimonio genetico unico che può garantire prodotti di qualità superiore. Questo approccio mira a coniugare tradizione e innovazione, offrendo al mercato capolini ad alto valore nutraceutico e varietà perfette per la trasformazione industriale.

ICARUS punta inoltre a strutturare una filiera a ciclo chiuso, massimizzando l’efficienza e riducendo gli sprechi. Grazie all’utilizzo degli scarti di lavorazione, infatti, sarà possibile sviluppare integratori, cosmetici naturali e persino prodotti da forno arricchiti, dimostrando come ogni parte del carciofo possa trovare una nuova vita.

Un futuro più verde e più ricco

La sostenibilità è al cuore di ICARUS. Dall’introduzione di protocolli colturali innovativi al miglior utilizzo di acqua, fertilizzanti e agrofarmaci, il progetto dimostra come sia possibile aumentare le rese agricole rispettando l’ambiente. Questo approccio non solo valorizza il territorio, ma apre nuove opportunità di mercato, con prodotti di IV e V gamma che rispondono alle esigenze di consumatori sempre più attenti alla qualità e alla praticità.

Le ricadute attese sono significative: maggiori superfici coltivate, incremento della redditività e una nuova sensibilità verso le tematiche ambientali e sociali. L’intera filiera beneficerà di una spinta innovativa, con nuove opportunità di lavoro e una maggiore qualità dell’occupazione.

Risultati concreti per un settore in crescita

Il progetto ICARUS sta già mostrando i suoi effetti positivi lungo tutta la filiera cinaricola pugliese. Tra i principali traguardi raggiunti troviamo:

Ampliamento della gamma varietale: la selezione di varietà locali e commerciali ha consentito di ottenere capolini di eccellenza, ideali sia per il consumo fresco che per la trasformazione industriale.

Innovazione nei processi di lavorazione e confezionamento: grazie a nuove tecnologie, i prodotti di IV e V gamma ora garantiscono una maggiore praticità d’uso, conservando al tempo stesso il sapore e le qualità nutrizionali del carciofo fresco.

Valorizzazione degli scarti: le brattee e altre parti inutilizzate vengono trasformate in integratori alimentari, cosmetici naturali e mangimi, creando nuove opportunità di mercato e riducendo gli sprechi.

Maggiore sostenibilità ambientale: tecniche colturali più efficienti permettono di risparmiare risorse preziose come acqua e fertilizzanti, riducendo l’impatto ambientale della produzione.

Divulgazione e coinvolgimento del territorio

ICARUS non è solo innovazione tecnologica, ma anche un progetto che punta a coinvolgere agricoltori, aziende e consumatori in un percorso di crescita condivisa. Numerose visite dimostrative e giornate formative hanno permesso di diffondere le nuove tecniche sviluppate, sensibilizzando gli operatori del settore sulle opportunità offerte da un approccio sostenibile.

Eventi come la conferenza di presentazione e quella conclusiva, trasmesse anche in streaming sulla pagina Facebook di progetto, hanno rappresentato momenti chiave per condividere i progressi e consolidare una rete di collaborazione tra i diversi attori della filiera.

Il Gruppo Operativo

Il partenariato del progetto ICARUS avente come capofila l’azienda CERICOLA S.R.L. (FG), include le Università degli Studi di Foggia – con il Responsabile Tecnico Scientifico prof.ssa Maria Luisa Amodio – e di Bari “Aldo Moro”, diversi produttori dell’area della Capitanata fino alla provincia di Brindisi quali: IL VIGNALE DI DEMAIO E F.LLI DE MATTEO, CONSORZIO DI DIFESA E VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI AGRICOLE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO RURALE DELLA PROVINCIA DI BRINDISI, LILLO PASQUALE, ARGENTIERI GIANDOMENICO, SOCIETA’ AGR. F.LLI CORRADO, FEBBRARO ANTONIO, SYSMAN PROGETTI & SERVIZI S.R.L. 

Altri partner del Gruppo Operativo, non meno importanti sono: DARE PUGLIA S.C.R.L., CASSANDRO S.R.L., CIA PUGLIA grazie ai quali è stato possibile svolgere una serie di servizi che vanno dal coordinamento, alla gestione, rendicontazione e divulgazione.

I partner di progetto costituiscono un Gruppo Operativo del PEI AGRI, un modello di cooperazione basato sul “modello di innovazione interattivo” che comporta la collaborazione tra i vari attori per utilizzare al

meglio i diversi tipi complementari di conoscenza, il cui principale obiettivo è la co-creazione e diffusione di soluzioni e opportunità pronte per essere implementate nella pratica.

Un invito a scoprire ICARUS

ICARUS è un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le radici, portando avanti un modello di sviluppo sostenibile e innovativo. Scopri di più sulle attività, i risultati e le opportunità offerte da questo ambizioso programma visitando il nostro sito web (https://www.goicarus.it/it/) , seguendo la pagina Facebook (https://www.facebook.com/prog.icarus) e iscrivendoti al canale YouTube (https://www.youtube.com/@icarus3027). Unisciti a noi per contribuire a trasformare la cinaricoltura pugliese in un esempio di eccellenza internazionale!


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